RIMOZIONE DELLA ZECCA

Nell' ultimo post che abbiamo pubblicato, parlavamo di zecche, ma non di cosa fare e non fare in presenza del parassita sulla nostra cute.

Una volta individuata, la zecca deve essere prontamente rimossa, perché la possibilità di contrarre una infezione, è proporzionale alla durata della sua permanenza sull'ospite. Bisogna tuttavia tener presente, che solo una percentuale di parassiti (fortunatamente) è portatore di infezione. Riportiamo per la sua completezza, ciò che viene consigliato sul sito del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Prevenzione della Salute, dell'istituto superiore di Sanità.

COSA NON FARE:

Non utilizzare mai per rimuovere la zecca: alcool, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio e grassi ne oggetti arroventati, fiammiferi o sigarette, per evitare che la sofferenza indotta, possa provocare il rigurgito di materiale ingerito infetto.

COSA FARE:

La zecca deve essere afferrata con una pinzetta a punte sottili, il più possibile vicino alla superficie della pelle e rimossa tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione.

Attualmente si possono trovare in commercio degli specifici estrattori che permettono di rimuovere la zecca con un movimento rotatorio. Durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni, disinfettare la cute prima e dopo la rimozione della zecca con un disinfettante non colorato. Dopo l’estrazione della zecca sono indicate la disinfezione della zona (evitando i disinfettanti che colorano la cute, come la tintura di iodio, che possono impedire di vedere se l'estrazione del parassita e' andata a buon fine o di verificare un arrossamento della cute, che compare pero' sempre a distanza di giorni).

Evitare di toccare a mani nude la zecca nel tentativo di rimuoverla: le mani devono essere protette (con guanti) e poi lavate; spesso il rostro rimane all’interno della cute, in questo caso deve essere estratto con un ago sterile. Distruggere la zecca, possibilmente bruciandola e dopo la rimozione effettuare la profilassi antitetanica. Annotare la data di rimozione e osservare la comparsa di eventuali segni di infezione nei successivi 30-40 giorni per individuare la comparsa di eventuali segni e sintomi di infezione.

Rivolgersi al proprio medico curante nel caso si noti un alone rossastro che tende ad allargarsi oppure febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni, ingrossamento dei linfonodi.

La Redazione Medica

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