Per Polmonite si intende una infezione delle strutture del polmone. Le strutture interessate possono essere gli alveoli e/o il tessuto interstiziale e può coinvolgere un intero lobo polmonare o solo una parte di esso, oppure interessare gli alveoli contigui ai bronchi. In tutti questi casi la polmonite prende il nome dalla struttura interessata dall’infezione e si parla quindi di polmonite alveolare, di polmonite interstiziale, di polmonite lobare o lobulare oppure di broncopolmonite.

La Polmonite si contrae con l’ingresso dei germi nei bronchi e nei polmoni attraverso la via aerea. I fattori favorenti, a parte le varie malattie cui accenneremo più sotto, sono principalmente: il fumo, l’etilismo, la carenza nutrizionale, la dipendenza dalla droga, l’età e il fattore ambientale.

I sintomi caratteristici della Polmonite Classica sono caratteristici ed ingravescenti nel tempo. Esordisce come una sindrome influenzale con tosse secca che poi diventa produttiva con possibili strie emorragiche nell’escreato. Compare dolore toracico che si accentua con il respiro, come segno dell’interessamento pleurico, la febbre è molto alta fino a 40 °C, prevalentemente serotina con brivido, compare quindi la dispnea e lo scadimento delle condizioni generali. Le complicanze di tale situazione già di per sé grave possono essere le più disparate: empiema pleurico, versamento pericardico, setticemia.

A livello ematico la presenza di una leucocitosi neutrofila ci può aiutare ad indirizzare la diagnosi verso una forma batterica. A seconda della causa esistono varie forme di polmonite: quella Batterica, quella Virale e le polmoniti da Altri Agenti Eziologici.

Polmoniti batteriche

Il primo posto spetta a quella causata dallo Pneumococco, chiamato anche Streptococco Pneumoniae, è la Polmonite più frequente e causa la morte in circa 30 casi su 100.000. Nei soggetti di età superiore a 65 anni, la mortalità si attesta a circa il 26% di tutti i casi. 

È caratterizzata da un forte interessamento delle strutture lobari del polmone (alveoli, interstizio, bronchioli, bronchi) ed è la classica Polmonite che tante vittime ha mietuto nell’era in cui non vi erano antibiotici. Oggi, questo tipo di polmonite può essere combattuto con discreti risultati, soprattutto dalle persone con diminuita capacità immunitaria (anziani, diabetici, cardiopatici, neuropatici, malati oncologici, ma anche asmatici, bronchitici cronici o persone affette da BPCO). Esiste infatti un vaccino antipneumococcico polisaccaridico (con copertura addirittura di 23 ceppi) che può essere fatto in concomitanza col vaccino antinfluenzale. Ha una capacità preventiva notevole e la sua durata è di alcuni anni. Il vaccino può essere ripetuto dopo almeno 5 anni.

Un altro agente eziologico da citare in ordine di importanza è lo Stafilococco aureus, che è la causa principale delle Polmoniti nosocomiali (circa il 12%) e di quelle che insorgono come complicanza della infezione influenzale. In questo tipo di infezione, sovente compare la forma ascessuata polmonare, con rischi di mortalità che si avvicina al 40%. Un’altro agente batterico che causa gravi forme di Polmonite, è lo Haemophilus Influenzae, erroneamente così chiamato, perchè nel 1899 lo ipotizzarono come causa di una pandemia influenzale. L’ Haemophilus colpisce gli individui che vivono in comunità e sopratutto i bambini. Anche in questo caso esiste un vaccino da fare tra i 3 ed i 5 anni di vita. Altri agenti eziologici: la Klebsiella Pneumoniae, lo Streptococco beta emolitico o Pyogenes e la Moraxella Catarralis.

Polmoniti atipiche primarie

Sono così chiamate, tutte le Polmoniti dovute ad agenti diversi da quelli chiamati in causa nelle Polmoniti batteriche classiche o tipiche (vedi sopra) e sono normalmente meno gravi e debilitanti.

Polmoniti virali

Le Polmoniti Virali sono forme infettive più lievi rispetto a quelle batteriche, ma non di meno si devono sottovalutare. Il Virus Sinciziale respiratorio, l’Adenovirus, il V. Parainfluenzale, il V. Influenzale A e B. e occasionalmente il Rhinovirus e il Coronavirus sono gli agenti causali più frequenti nella infanzia. Negli adulti i quadri virali sono quelli riferiti ad infezioni Influenzali da Virus A e B. Anche in questi casi la vaccinazione Antinfluenzale aiuta a prevenire la Polmonite Virale. Da non dimenticare il virus della Sars (scoperto nel 2002 in Cina), causa di gravi forme di Polmonite molto spesso mortale.

Polmoniti da altri agenti infettivi

Sono forme di Polmonite causate soprattutto da Micoplasma Pneumoniae, Clamydia e dalla Legionella Pneumophila, (ne esistono 23 specie), questi ultimi batteri sono stati scoperti recentemente (1976) in seguito ad una malattia respiratoria acuta febbrile che colpì I Legionari Americani di Filadelfia che soggiornavano in un albergo per un incontro. Solo per un quadro di completezza aggiungiamo come altre cause infettive la Psittacosi, Febbre Q, Tularemia, Brucellosi, Morbillo, Cytomegalovirus e Funghi vari.

Diagnosi

La diagnosi viene posta attraverso l’esame clinico del paziente, sui reperti radiografici del Torace e sull’esame microscopico e/o colturale dell’escreato, avvalendoci anche di metodi immunologici di laboratorio. In base alla gravità dei sintomi con cui la malattia si presenta, viene valutato il ricovero o meno del soggetto colpito dalla infezione polmonare.

Terapia

La terapia si basa sulla diagnosi che all’inizio deve essere precisa, soprattutto nell’individuare il tipo di polmonite che ha colpito il paziente: classica o atipica. In base a questa importante rilevazione, l’iter terapeutico e la prognosi saranno completamente diversi.

 


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