Come tutti sanno l’organo più importante dell’essere umano è il Cuore. Se il cuore non funziona bene, vuol dire che la funzione di pompa che distribuisce il sangue in tutti gli apparati, indurrà nell’organismo, problemi di funzionamento dei reni, dei polmoni, del cervello nonché dei muscoli e andremmo incontro a seri problemi di salute con possibilità di morte.

La funzione di pompa è regolata dal battito cardiaco, ogni battito corrisponde all’immissione di sangue nelle arterie (sistole), ogni pausa tra un battito e l’altro corrisponde al riempimento delle cavità cardiache con il sangue venoso che rientra dalla periferia pronto per essere nuovamente spinto nel letto arterioso (diastole). I battiti cardiaci sono controllati da potenziali elettrici (segnapassi) che attraversano le pareti miocardiche mediante vie di comunicazione nervose che partono da un centro di controllo chiamato nodo del seno atriale.

Ogni disturbo dei battiti viene chiamata Aritmia.

Tachicardia e la Bradicardia

I disturbi del rimo più comuni sono la Tachicardia e la Bradicardia. Nel primo caso il battito è molto accelerato, nel secondo caso la frequenza cardiaca è molto lenta come nel caso di famosi corridori o atleti di discipline veloci. Sono alterazioni talvolta fisiologiche e che sovente sono genetiche. Possono comparire anche in situazioni non patologiche come: dopo mangiato e dopo sforzo fisico (tachicardia) o durante il sonno (bradicardia). Quando questo disturbo assume caratteristiche eccessive sia per alta o bassa frequenza si parla di Tachicardia parossistica (vi ricordate cuore matto?) e Bradicardia patologica che implicano una ricerca delle cause da parte del medico.

Aritmie Extrasistoliche

Altro tipo di Aritmia che colpisce milioni di persone nel mondo, sono le Aritmie Extrasistoliche. Il famoso cuore in gola o la sensazione di mancanza di respiro saltuaria e le cosiddette palpitazioni, sono causate da battiti cardiaci che eludono il segnapassi e battono fuori tempo. Le cause più comuni di questo disturbo, possono essere imputate a: problemi ansiosi, digestivi, ormonali, da farmaci o da altre patologie presenti non conosciute. Se il disturbo persiste nel tempo, è importante valutare che tipo di extra sistole sono (sopraventricolari o ventricolari), quante sono in 24 ore, se si presentano sotto sforzo o a riposo… insomma in questi casi per stare tranquilli vanno fatti degli esami in ambiente ico: un Elettrocardiogramma di base + quello dinamico con registrazione sec Holter delle 24 ore e anche un Ecocardiogramma potrebbe essere necessario per una corretta diagnosi e anche gli esami del sangue sono indicati a completezza dell’indagine.. Oggi ci sono apparecchi che possono registrare per più giorni le performance cardiache in modo da evidenziare patologie che si presentano più raramente nel tempo e più difficilmente registrabili in tempi più ristretti.

Fibrillazione Atriale

Un’altra Aritmia che è abbastanza frequente è la Fibrillazione Atriale. Non sempre è semplice diagnosticarla perché talvolta si presenta per pochi minuti e saltuariamente o altre volte è asintomatica se è a frequenza bassa. Un problema alle valvole cardiache, una dilatazione del cuore (a vari livelli) primitiva o secondaria, una coronaropatia per arteriosclerosi, sono le cause più frequenti di questo disturbo.

Il ritmo cardiaco si presenta senza un ritmo di base, ma caotico, dovuto al fatto che gli Atri si contraggono senza lo stimolo elettrico del segnapassi. È una patologia da tenere sotto controllo perché può causare insufficienza cardiaca, embolie cerebrali ecc… per questo tutti i pazienti affetti da Fibrillazione Atriale, normalmente vengono sottoposti a terapia anticoagulante.

Aritmie più rare

Le Aritmie più rare sono anche quelle più pericolose, famosissima la Fibrillazione Ventricolare, che vediamo trattata nelle serie TV mediche con ampia dovizia di particolari. È un disturbo del ritmo in cui sia gli atri che i ventricoli battono rapidissimi senza coordinazione tra loro e impediscono la perfusione sanguigna dell’organismo.

Altri disturbi del ritmo sono i blocchi Atrio Ventricolari di vario tipo in cui il nodo del seno con il suo segnapassi non raggiunge o raggiunge parzialmente i ventricoli, per cui gli atri e i ventricoli hanno ritmo diversi. Un’altra rara forma di disturbo del ritmo è la Sindrome di WPW (Wolff, Parkinson, White) che presenta episodi saltuari di tachicardia parossistica con possibilità di fibrillazione ventricolare.

Nelle patologie a rischio fibrillazione ventricolare l'impianto di pacemaker con defibrillatore è un imperativo terapeutico.

In altri casi senza rischio di Fibrillazione Ventricolare, l’adozione di impiantare un pacemaker (come nella bradicardia patologica da blocco atrio ventricolare) è la terapia migliore. Gli stimolatori cardiaci si presentano con varie caratteristiche in funzione della patologia che dobbiamo trattare.

Le Aritmie sono spesso mal diagnosticate con i comuni mezzi di diagnosi: molte volte uno studio del fascio di His, fatto in ambiente protetto, può essere risolutivo. Da un punto di vista terapeutico, può essere determinante il trattamento ablativo con radiofrequenza, dei foci ectopici (zone di miocardio eccitatorie) che causano talune aritmie. Attenzione, sono terapie invasive da effettuarsi in centri specialisti con larga esperienza.

 


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