Hai mai pensato di smettere di fumare? Scopri di più sulla cura del tabagismo.

Tutti i fumatori hanno pensato almeno una volta di smettere di fumare ma il pensiero “Dovrei smettere...” è spesso seguito a ruota da altri come “E se poi ingrasso?”, “Quando provo a non fumare penso solo alle sigarette...”, “Ho già smesso una volta e poi ricominciato, sono destinato a fumare...”. Dietro a tutte queste obiezioni e alle numerosissime altre che si oppongono al fare un tentativo di smettere c'è spesso la paura di non farcela.

Così il fumatore sperimenta un'ambivalenza fra il desiderio di smettere e il pensiero che la sigaretta faccia parte della sua stessa persona. Tutto ciò è assolutamente normale in quanto il fumo, lungi dall'essere un vizio, è ormai conosciuto oggi nella sua natura di dipendenza. Ciò rende molto faticoso smettere di fumare e spesso tiene lontano il fumatore dal provarci.

Programma di cessazione fumo

Metodi per smettere di fumare sono stati escogitati e proposti in abbondanza ma solo pochi sono rientrati nelle linee guida internazionali per la cura del tabagismo sulla base delle evidenze scientifiche. Questi ultimi sono rappresentati dal counseling antitabagico e della terapia farmacologica.

Gli scopi del counseling antitabagico sono: aiutare il fumatore ad esplorare gli aspetti della propria ambivalenza riguardo al fumo, lavorare sulla motivazione a smettere, sostenere il fumatore nel percorso di cessazione.

La terapia farmacologica, dove indicata, (terapia sostitutiva nicotinica, vareniclina, bupropione, citisina) ha lo scopo di controllare i sintomi di astinenza cioè i disturbi e le sgradevoli sensazioni che può sperimentare il fumatore quando smette: malessere, ansia, insonnia, aumento di peso, etc.

Il programma di cessazione del fumo prevede una prima visita pneumologica in cui si raccoglie la storia clinica del fumatore e la storia di fumo, si effettua la misura della dipendenza dalla nicotina e del livello di “intossicazione fisica” da fumo e si pianifica il percorso di cura; seguono, nei primi tre mesi, incontri in cui si monitorizza l'andamento della cessazione; nei nove mesi successivi si tengono due incontri follow-up.

I benefici

I benefici della cessazione del fumo si manifestano dal momento in cui si spenge l'ultima sigaretta:

  • 20 minuti dopo aver smesso di fumare diminuiscono frequenza cardiaca e pressione arteriosa.
  • 48 ore dopo viene completamente eliminato il monossido di carbonio.
  • Da 2 settimane a 3 mesi dopo migliorano circolazione sanguigna e funzionalità polmonare.
  • Da 1 a 9 mesi dopo tosse e affanno diminuiscono e riprende a funzionare il sistema di pulizia interno alle vie respiratorie riducendo il rischio di infezioni.
  • 1 anno dopo il rischio di attacco cardiaco si dimezza rispetto a coloro che continuano a fumare.
  • Da 2 a 5 anni dopo il rischio di ictus diventa come quello di un non fumatore.
  • 5 anni dopo il rischio di cancro del cavo orale, della laringe, dell'esofago e della vescica si dimezzano.
  • Il rischio di cancro della cervice uterina diventa come quello di una non fumatrice.

Smettere quando si è giovani comporta il massimo dei benefici fino a diventare come una persona che non abbia mai fumato, smettere di fumare a qualunque età aumenta l'aspettativa di vita e ne migliora la qualità.

 

Redatto da: Dott.ssa Serena Checcacci (Istituto Prosperius Firenze)


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