Ho 30 anni e da sempre ho avuto il ciclo molto doloroso. Fino ad ora ho pensato che fosse un disturbo legato alla mia costituzione, ma parlando con delle amiche, ho scoperto che alcune di esse soffrivano dei miei stessi disturbi e che in seguito ad esami specialistici ne avevano scoperto la causa: “Endometriosi” è stata la diagnosi. Cosa è, come si cura, può causare altri danni nel tempo?

Nel rispondere a questa domanda è necessario partire da cognizioni anatomiche funzionali dell'apparato genitale femminile. L'endometrio è la mucosa interna che riveste l'utero e che si modifica durante il ciclo mestruale dando luogo al flusso ematico caratteristico delle mestruazioni. E' la stessa mucosa che si predispone all'impianto dell'ovulo fecondato da cui si svilupperà un feto. Là dove l'ovulo non sia stato fecondato verrà espulso insieme al mestruo. La presenza di questa mucosa, in parti anatomiche che non siano l’utero, viene chiamata Endometriosi.

L'Endometrio ectopico (fuori posto) può ritrovarsi in varie parti anatomiche:

  • ovaie e tube
  • intestino
  • peritoneo
  • vagina
  • più raramente in altri distretti.

Ogni mese, sotto gli effetti degli ormoni che regolano il ciclo mestruale, anche l'Endometrio impiantato in sedi anomale va incontro a sanguinamento. Tale sanguinamento (non avendo la possibilità di essere espulso all'esterno) comporta un irritazione dei tessuti circostanti dando luogo alla formazione di tessuto cicatriziale e di aderenze. Se l’Endometrio anomalo va incontro a fenomeni infettivi si parla di Endometrite che si presenterà con febbricola ricorrente e dolori più accentuati del solito.

Il sintomo più comune di questa malattia è il dolore che può presentarsi sia a livello pelvico che addominale (o in altre sedi più raramente). Il dolore si può presentare anche durante e dopo il rapporto sessuale. La presenza di menorragia (mestruazione abbondante), di metrorragia (perdita di sangue al di fuori delle mestruazioni) e dismenorrea (mestruazione dolorosa) possono essere altri sintomi abbastanza comuni, anche l’Ematuria (sangue nelle urine, senza riscontro di infezione batterica e ricorrentemente ciclica) può essere il segno di una endometriosi delle vie urinarie. La infertilità (nel 50/60 % dei casi) può esserne uno degli effetti più importanti. Purtroppo molti dei sintomi che abbiamo menzionato, sono comuni a molte altre patologie, per cui fare una diagnosi e stadiazione (grado di gravità) della endometriosi non è assolutamente semplice e va affidata a centri specialistici o a professionisti con larga esperienza di questa malattia.

La cura spazia tra varie opzioni: chirurgica e/o farmacologica, ma comunque la si affronti, è una malattia cronica e difficilmente eradicabile, anche se da tali terapie si possono ottenere netti miglioramenti sintomatologici.

L'Endometriosi colpisce, in Italia, quasi tre milioni di donne e la sua gravità (si suddivide in vari stadi, dal I° al IV°) può essere così invalidante, da essere causa di richiesta di invalidità. Ultimamente l'Endometriosi è stata inserita nei nuovi LEA ( Livelli Essenziali di Assistenza) e a breve sarà applicata a tale patologia l'esenzione: cioè col pagamento del solo ticket, accederemo agli esami e alle cure necessarie.

La Redazione Medica di Saniclic

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